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Guide | Sapere | Rating | Cosa sono


COSA SONO I RATING 
I rating sono opinioni sul rischio di credito relativo. I rating esprimono l’opinione dell’agenzia sulla capacità e sulla volontà di un emittente (impresa, stato, istituzione finanziaria, ente pubblico) di far fronte ai propri impegni finanziari integralmente e alla scadenza prestabilita. I rating sono anche opinioni sull’affidabilità creditizia di un titolo di debito (prestiti obbligazionari) e sulla sua probabilità di default. I rating sono un parametro sintetico e universale della affidabilità creditizia, confrontabile nel tempo, nello spazio e valido per tutte le tipologie di attività e di titoli. I rating esprimono una valutazione prospettica del rischio di credito. Nell’ambito del processo di assegnazione di un rating Standard & Poor's analizza sia le informazioni correnti che quelle storiche e valuta l’impatto potenziale di prevedibili eventi futuri.

... E COSA NON SONO
I rating non sono indicazioni di investimento. Anche se gli investitori utilizzano i rating nel loro processo decisionale, i rating non forniscono indicazioni sul merito dell’investimento e non sono raccomandazioni di
acquistare, vendere o continuare a detenere in portafoglio determinati strumenti finanziari; né sono misure del valore di un investimento. I rating non sono misure del valore di mercato di un titolo, né della sua liquidità.
I rating non sono una certificazione, né una verifica contabile di una società di revisione. I rating non sono un’ opinione individuale di un analista. L’ assegnazione del rating è il risultato di un processo a cui partecipa, oltre all’analista primario incaricato, un team di specialisti. Il rating viene assegnato per votazione a maggioranza dal comitato di rating. I rating non sono garanzie della qualità del credito, né garanzie che un investimento verrà rimborsato in futuro, o che non si verificherà un default.

Rating S&PDescrizione
AAAEccellenti capacità di onorare le obbligazioni assunteGrado d'Investimento
(Investment grade)
AA+Alta qualità, rischio molto basso, ma la suscettibilità allo stesso nel lungo periodo appare superiore a quello delle AAA
AAOttime capacità di onorare le obbligazioni assunte. Minime differenze rispetto al grado più alto
AA-
A+Buone capacità di rispettare gli obblighi finanziari, ma in qualche modo sono maggiormente suscettibili ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche, rispetto agli obbligati con un rating migliore
A
A-
BBB+Adeguate capacità di rispettare gli obblighi finanziari. Tuttavia, condizioni economiche avverse o cambiamenti delle circostanze sono più facilmente associabili ad una minore capacità di adempire agli obblighi finanziari assunti.
(Rating Italia BBB+ | Maggio 2013)
BBB
BBB-
BB+Meno vulnerabili nel breve periodo, rispetto ad obbligati con rating inferiore. Tuttavia, il dover fronteggiare condizioni di incertezza economica, finanziaria, amministrativa potrebbe interferire con le capacità di soddisfacimento degli obblighi assuntiGrado di non investimento
(Speculative grade)
BB
BB-
B+Più vulnerabili rispetto agli obbligati valutati 'BB', ma vi sono ancora le capacità per rispettare gli impegni finanziari. Condizioni economiche e/o finanziare impreviste, ridurranno probabilmente le capacità e la volontà dell'obbligato, di adempire
B
B-
CCC+Attualmente vulnerabile, e la solvibilità delle obbligazioni assunte, dipende prevalentemente da condizioni economiche e finanziarie favorevoli
CCC
CCC-
CCAttualmente molto vulnerabile, e la solvibilità delle obbligazioni assunte, dipende prevalentemente da condizioni economiche e finanziarie favorevoli
CEstremamente vulnerabile, forse in bancarotta o in ritardo nei pagamenti, che ancora vengono comunque effettuati
CIPagamento degli interessi non pervenuto
RAmministrazione controllata/Liquidazione. Durante questo periodo, gli obbligati potrebbero decidere di pagare soltanto una parte dei creditori.
SDDefault Selettivo. Alcune obbligazioni non sono state rimborsate
DDefault/Insolvenza di tutte o la maggior parte delle obbligazioni emesse.
NRNon valutata

Salute | Uomo | Disturbi della prostata



Disturbi della prostata: impariamo a non sottovalutarli

Raffigurazione di prostata in condizione fisiologiche (sinistra) ed affetta da ipertrofia prostatica (destra).
Raffigurazione di prostata in condizioni fisiologiche (sinistra) ed affetta da ipertrofia prostatica (destra).
La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile definita anche come ghiandola prostatica. Delle dimensioni di una castagna (circa 3 cm di diametro), tale ghiandola si colloca al di sotto della vescica e anteriormente al canale rettale.
Questa breve premessa descrittiva della prostata è molto importante poiché permette di avere un’idea più chiara sulla struttura anatomica prostatica e sulle eventuali anomalie che possono interessarla. Infatti, gli uomini, soprattutto dopo una certa età, tendono a sviluppare dei disturbi della prostata e a riscontrare una serie di problematiche associate, di media o grave entità a seconda dei casi.
Le più frequenti patologie che interessano la ghiandola prostatica sono le prostatiti, l’ipertrofia prostatica benigna (IPB) ed il tumore della prostata. Ognuna di queste condizioni si manifesta con dei sintomi più o meno evidenti ma che non vanno in alcun modo sottovalutati poiché, a lungo andare, possono creare imbarazzo, difficoltà nello svolgimento delle normali attività quotidiane e addirittura causare disturbi della sfera sessuale come difficoltà eiaculatoria e deficit erettile.
Ma come riconoscere i diversi disturbi della prostata, e quali sono le valutazioni specifiche che il medico effettua per individuarle? Per facilitare il riconoscimento delle condizioni prostatiche ecco un elenco dei più frequenti sintomi da monitorare ed eventualmente riferire ad uno specialista.
Frequenza della minzione, bruciore, dolore e difficoltà sessuali, sono sintomi tipici di un’infiammazione prostatica, che va sotto il nome di prostatite. Questo disturbo della prostata può essere appurato attraverso un’ecografia delle vie uro-seminali.
Ingrossamento della ghiandola prostatica e difficoltà a svuotare completamente la vescica durante la minzione sono invece i sintomi peculiari dell’ipertrofia prostatica benigna. Gli esami d’eccellenza da effettuare in tal caso sono l’ispezione rettale, l’ecografia vescicale e gli esami delle urine.
Sangue nelle urine o nel liquido seminale, pesantezza retto-vescicale e dolore osseo, sono sintomi (spesso in abbinamento a quelli in precedenza elencati) di un disturbo della prostata ben più grave, ossia il tumore prostatico. Purtroppo, però, questa insidiosa malattia può anche essere asintomatica e l’unico modo per ridurne il rischio è quello di effettuare dei controlli urologici periodici, soprattutto dopo i 45 anni di età. Infine, assieme alla visita urologica di routine è sempre opportuno verificare il dosaggio ematico annuale dell’Antigene Prostatico Specifico (PSA).
Fonte: Claudio Ferri
http://www.scienze-naturali.it/


Salute | Guide | Tipologie e cause delle dipendenze

Per dipendenza si intende una alterazione del comportamento che da semplice o comune abitudine diventa una ricerca esagerata e patologica del piacere attraverso mezzi o sostanze o comportamenti che sfociano nella condizione patologica. L'individuo dipendente tende a perdere la capacità di un controllo sull'abitudine.
La dipendenza clinica da più sostanze o comportamenti in contemporanea o in sostituzione di uno di essi, in un preciso schema ricorrente e a lungo tempo, prende il nome di polidipendenza.

Tipologie e cause delle dipendenze

Dal punto di vista degli effetti è utile suddividere la dipendenza in dipendenza fisica (alterato stato biologico) e dipendenza psichica (alterato stato psichico e comportamentale).
La dipendenza fisica, prodotta essenzialmente dai condizionamenti neurobiologici, è superabile con relativa facilità; la dipendenza psichica, difficile punto nodale della tossicodipendenza, richiede interventi terapeutici lenti, complessi e ad ampio raggio, coinvolgendo spesso i familiari che stanno attorno alla persona dipendente.
Le forme più gravi comportano dipendenza fisica e psichica con compulsività, cioè, ad esempio, con bisogno di assunzione ripetuta della droga da cui si dipende per risperimentarne l'effetto psichico ed evitare la sindrome di astinenza.
Dal punto di vista delle cause si può dipendere patologicamente da cibo (bulimiadipendenza da zuccheribinge eater disorder), da sostanze stupefacenti (tossicodipendenza), in cui rientrano l'alcolismo e il fumo, da sesso (dipendenza sessuale,masturbazione compulsiva), da lavoro (work-a-holic), da comportamenti come il gioco (gioco d'azzardo patologico), lo shopping (shopping compulsivo), la televisioneinternet (internet dipendenza), i videogame.
Rientrano nelle dipendenze patogene anche quelle da luoghi e culture (sindrome da sradicamento) ed anche da rapporti umani (codipendenza). La dipendenza da sigaretta rientra invece tra le dipendenze "oggettuali", dove il rapporto con l'oggetto risponde ad un bisogno relazionale di tipo proiettivo.


Spoleto città teatro | 56° FESTIVAL DEI DUE MONDI 2013



SPOLETO Città Teatro Spoleto sorge ad un’altitudine di 396 metri, lungo la Via Flaminia. La posizione dominante e strategica ha determinato il suo status di Caput Umbriae, durato ininterrottamente dal IV secolo avanti Cristo, quando la città fu fortificata con le “mura ciclopiche”, fino all’Unità d’Italia, quando il capoluogo della regione divenne Perugia.

UMBRIA - SPOLETO - PIAZZA DUOMOLo sviluppo economico e la trasformazione urbanistica e architettonica non si arrestarono dopo la fine dell’impero romano, grazie alla qualifica di Ducato, alla vitalità mantenuta dalla Via Flaminia e all’interesse, più o meno benefico, di vari imperatori, come Teodorico che bonificò le valli circostanti (all’inizio del VI secolo), Narsete che ripristinò la cinta muraria nel 553 dopo il saccheggio da parte di Totila; Barbarossa, infine, la rase al suolo nel 1155, in età Comunale, determinandone il radicale rinnovamento edilizio.

Nel XIII secolo, l’insediamento in città di vari Ordini religiosi “mendicanti” determinò una nuova espansione urbanistica: Domenicani, Minori francescani, Agostiniani e Terziari Continenti edificarono vari complessi monumentali, mentre il Comune erigeva una nuova cinta muraria, corrispondente all’espansione della città. Nel Rinascimento e nell’età Barocca furono piuttosto i palazzi patrizi, comprensivi di piazze chiuse e scuderie, ad arricchire l’architettura cittadina.

Lo spostamento dopo il 1860 del capoluogo umbro a Perugia determinò la decadenza economica della città, rifiorita, a partire dagli anni ’50, grazie allo sviluppo del turismo e delle istituzioni culturali, tra cui proprio il Festival dei Due Mondi, fondato nel 1958 dal musicista Gian Carlo Menotti.
Informazioni turistiche sono disponibili sul sito della Regione Umbria che offre, tra l’altro, elenchi delle agenzie di viaggi locali e guide utili in formato pdf per arte e cultura, natura, artigianato ed enogastronomia.
Potete anche downloadare dallo stesso sito una piantina della città di Spoleto.

Spoleto città-teatro
"Ancora una volta Spoleto apre i suoi teatri al pubblico internazionale del Festival, in una edizione che si annuncia ricca e di eccellente qualità: l’edizione della rinascita, dopo i suoi primi cinquant’anni.
Si ripeterà il rito unico ed inimitabile di questo appuntamento: l’incontro con la Città; una città contenitore di teatri, che offre infinite occasioni di spettacolo, ma che rappresenta, mette in scena prima di tutto se stessa.


SPOLETO - Ponte delle Torri
A partire da quella straordinaria apertura sulla Flaminia, quando spalanca il sipario verde del colle S. Elia e del Monteluco e cattura lo sguardo con lo scenario imponente della Rocca Albornoziana e con la stupefacente sequenza di arcate del Ponte delle Torri.
E che dire della Piazza del Duomo? Una piazza-teatro con la gradinata scenografica, vertice di un triangolo di attenzione che si focalizza sul fondale magnifico del portico rinascimentale, della facciata romanica col mosaico bizantino di Solsterno, la torre campanaria con le pietre di origine romana, e ad ovest la quinta del Teatro Caio Melisso e del Battistero, ad est quella di Palazzo Bufalini e del grigio Palazzo Racani Arroni con i suoi cinquecenteschi graffiti monocromi, e sopra la cortina verde degli orti, dominati dal colle della Rocca.
Spoleto è la città più stratificata dell’Umbria, ma le diverse generazioni edilizie si sono sovrapposte senza offendersi, anzi contribuendo a creare un equilibrio estetico unico e consolidando, nel tempo, la vocazione ad essere eccezionale palcoscenico, fatto di natura e architettura perfettamente integrate. Ogni generazione ha lasciato nella città segni teatrali: la Spoleto romana – sorta sul tracciato umbro – la Spoleto medievale, la Spoleto rinascimentale, barocca, neoclassica, si sono arricchite di spazi scenici: l’Anfiteatro – fuori delle mura urbiche – il secondo anfiteatro, sul quale sorgerà il Complesso Agostiniano di S. Nicolò, il Teatro Romano, e poi il Caio Melisso, e ancora il teatrino di legno, che nel ‘700 si allestiva a Piazza Campello, e infine l’ottocentesco Teatro Nuovo. Ma soprattutto concependo l’intera città come complesso spazio scenico, in cui è esaltato quell’elemento sorpresa, che costituisce l’anima del Teatro: con i fondali di magnifici palazzi gentilizi che si aprono improvvisi dopo lunghe e strette vie in salita tra quinte di case medievali, con quelle piazze spiazzanti per le loro prospettive inedite e la loro asimmetria (vedi la Piazza del Mercato, dove il fondale della Fontana settecentesca è collocato di lato) .
Una città-teatro, in cui, ancora una volta, gli ospiti si sentiranno non semplici spettatori, ma attori di un’emozione speciale, fatta di natura, architettura, cultura."
Assessorato alla Cultura e Turismo - Comune di Spoleto

Festa dei lavoratori | 1º maggio di ogni anno

Festa del lavoro e dei lavoratori
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Data d'istituzione In Italia: istituita nel 1891, soppressa nel 1925 e reistituita nel 1945
La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività mondiale celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Origini internazionali 

Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867[1] nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.

Roma | Il Parco dei Musei | Villa Borghese



Il Parco dei Musei, Villa Borghese
Dove si trova: Municipio II, quartiere Pinciano
Epoca: XVI - XX secolo
Estensione: 79 ettari
Ingressi: Via Aldrovandi, Via Raimondi (2 ingressi), Via Pinciana (2 ingressi), Piazzale San Paolo del Brasile, Piazzale Flaminio, Piazzale Cervantes, Piazzale Pablo Picasso (via di Valle Giulia)
Il Parco di Villa Borghese occupa una vasta area nel cuore della città, compresa tra il tratto delle Mura Aureliane che unisce Porta Pinciana a Piazzale Flaminio, ed i nuovi quartieri Salario e Pinciano sorti nei primi anni del Novecento.
E' tra le ville romane una delle più ricche di testimonianze artistiche e paesaggistiche. Al suo interno racchiude edifici, sculture, monumenti e fontane, opera di illustri artisti dell'arte barocca, neoclassica ed eclettica, contornati da alberi secolari, laghetti, giardini all'italiana e grandi spazi liberi. Per la sua incredibile concentrazione di musei e istituti culturali, la villa è definita "Parco dei Musei". 
Descritta nelle guide della città di tutte le epoche, ritratta da artisti famosi, ispiratrice di celebri musiche e di intense pagine di letteratura, Villa Borghese lascia trasparire ancora oggi, negli scorci inattesi del suo parco, lo splendore di un tempo.

Relazioni e Incontri | Equilibrio tra sogno e realtà

Romanticismo, il giusto equilibrio tra sogno e realtà

Quando si parla di incontri, relazioni amorose ed innamoramento tutti, chi più e chi meno, si ritrovano ad essere dei romantici sognatori, soprattutto nelle fasi iniziali di un rapporto, quando ancora non si conosce a fondo l'altro.

In questi momenti i più sognatori riempiono le zone d'ombra con significati ed attributi che esaltano l'altra persona conferendole un alone di unicità ed infarcendoli delle qualità che più vorrebbero per sé e per i propri desideri.
Al di là del livello di immaginazione favolistica, un certo grado di idealizzazione e sogno è necessario perché si accenda il desiderio e perché la curiosità spinga le persone ad andarsi incontro per scoprirsi, conoscersi e... scegliersi.
Questo atteggiamento portato all'eccesso però può avere 2 conseguenze, una il brusco impatto con la realtà che non coincide con le aspettative e quindi la delusione (che peraltro se ben gestita permette di vedere le cose in modo più realistico), la seconda, più subdola, è che una volta idealizzato ed esaltato oltremodo l'altro, in funzione delle proprie debolezze, si rischia di affondare nella disistima e della non accettazione di sé. Questo perché si sono ricercate conferme del proprio valore rispecchiandosi nell'altro, non riuscendo a riconoscere in prima persona le proprie qualità, quindi una volta "rotto lo specchio" spariscono anche le qualità riflesse!

Salute e Benessere | Aromaterapia e Cromoterapia

Aromaterapia e cromoterapia nella lotta contro lo stress quotidiano

Il male dei nostri giorni è sicuramente lo stress, le cui cause sono molteplici: il lavoro, i problemi del vivere quotidiano, la routine, il carovita. Mal di testa, calo dell’attenzione, digestione difficile, senso di stordimento sono solo alcune delle conseguenze dello stress. In molti, per combattere lo stress ricorrono alle proprietà benefiche dell’aromaterapia e della cromoterapia.

Oggi l’effetto benefico dei colori e degli aromi e la loro capacità di influenzare il nostro umore sono riconosciuti e al centro di percorsi benessere di spa e centri wellness. Ma grazie alle docce emozionali è possibile regalarsi momenti di piacere anche a casa propria grazie ai trattamenti wellness basati sull’aromaterapia e la cromoterapia. Un’emozione a portata di mano, comodamente nel proprio bagno di casa. Infatti, la combinazione di acqua, colori e aromi aiuta a rigenerare la mente e il corpo.

Il termine cromoterapia deriva dal greco e significa cura con il colore.  Fin dall’antichità, popoli quali gli Egizi, i Romani e i Greci praticavano l'elioterapia per curare diversi disturbi e utilizzavano trattamenti derivati da minerali, pietre e cristalli. Secondo il principio della terapia dei colori,  la luce è energia e ad ogni colore corrispondono delle diverse vibrazioni Dal contatto fra energia e colore scaturisce una reazione utile per ristabilire l’equilibrio psico-fisico dell’individuo.

Gli oli essenziali utilizzati nelle cure aromaterapeutiche agiscono sui processi fisici, mentali e spirituali, attivando le cellule olfattive e tramutando gli stimoli chimici in impulsi elettrici, fino a raggiungere i centri dell’olfatto. Inoltre l’aromaterapia si avvale delle proprietà disinfettanti, fortificanti e stimolanti degli oli essenziali.


La doccia emozionale migliora e reinventa la doccia, racchiudendo al suo interno un vero e proprio  percorso benessere completo di molteplici funzioni. Anche la doccia di casa può tramutarsi in una doccia emozionale, permettendoci di godere di emozioni e piaceri che coinvolgono tutti i cinque sensi: basta, infatti, sostituire il soffione standard con un’apposita plafoniera e applicare eventuali ugelli ed erogatori al soffitto e alle pareti della doccia preesistente.

Lavoro | Strumenti | Guide e Test

Tutti gli strumenti utili per muoverti al meglio nel mondo del lavoro. I passi fondamentali per compilare un curriculum di successo, le mosse giuste per affrontare il fatidico colloquio e ancora le principali tipologie di contratto, le novità sul mercato del lavoro e i profili professionali più interessanti. Infine un'area test in cui verificare le tue conoscenze e accendere la tua curiosità.

Guida al curriculum
Per creare il curriculum perfetto in 6 brevi passi

Guida al colloquio
I consigli per affrontare al meglio ogni tipo di colloquio di selezione

Altre guide
Suggerimenti pratici per i problemi più ricorrenti sul lavoro

Test ed esercizi
Practice your english!
Do you speak english? Scoprilo con il British Council

Test attitudinale
Valuta le tue competenze con Alpha Test
Approfondimenti

Guide | FAQ | Pubblica Amministrazione

Turismo | Costiera Amalfitana | Consigli

Dove prenotare l'hotel in Costiera Amalfitana?

Quando si sceglie la Costiera Amalfitana come meta per un viaggio, la prima domanda che ci si pone è "Dove soggiornare?".


Il primo fattore da considerare è sicuramente il tipo di vacanze che intendete fare, se desiderate muovervi e fare molte escursioni vi suggeriamo i paesi di Positano e Amalfi, da dove è più facile spostarsi, se invece desiderate un soggiorno di tutto relax potreste optare per Praiano o Ravello o piccole località come Conca de' Marini.
Ecco qualche consiglio su quale paese scegliere:

Positano

Positano

Hotel Positano

E' la scelta migliore per:
giovani coppie romantiche.
amanti del glamour e della vita notturna.
Può essere poco agevole se:
viaggi con bambini in passeggino: è una città verticale e la presenza costante di scale renderebbe complicato muoversi.
Amalfi e Atrani

Amalfi e Atrani

Hotel Amalfi | Hotel Atrani

E' perfetto per:
chi ama la storia e l'architettura.
chi vuole essere al centro della Costiera Amalfitana.
Non è l'ideale per:
chi cerca un posto silenzioso e ritirato: soprattutto in alta stagione Amalfi può essere particolarmente caotica.
Ravello

Ravello

Hotel Ravello

È il posto giusto per te se:
sei in cerca un luogo quieto e dal panorama incantevole.
ami la musica: ogni estate a Ravello si tiene un'importante festival di musica classica.
Non te lo consigliamo se:
ami la vita da spiaggia: è l'unico paese della Costiera Amalfitana lontano dal mare (si trova in collina).
Praiano e Conca Dei Marini

Praiano e Conca Dei Marini

Hotel Conca Dei Marini | Hotel Furore | Hotel Praiano

E' il luogo ideale per:
coppie in viaggio di nozze: è un luogo intriso di romanticismo.
amanti della vita di spiaggia: è uno dei comuni della Costiera Amalfitana dove il sole tramonta più tardi.
appassionati di trekking: da qui si può imboccare il Sentiero degli Dei.
Valuta bene la scelta:
se vuoi fare escursioni verso Pompei, Ercolano, Napoli, Paestum. Si trova piuttosto distante dai principali punti di collegamento.
Minori e Maiori

Minori e Maiori

Hotel Maiori | Hotel Minori | Hotel Tramonti

E' la scelta migliore se:
viaggiate coi bambini: la spiaggia di Maiori è la più comoda della Costiera Amalfitana e ha un piacevole lungomare.
Meglio altrove se:
siete una coppia in cerca di un luogo glamour e mondano.
Cetara e Vietri Sul Mare

Cetara e Vietri Sul Mare

Hotel Cetara | Hotel Erchie | Hotel Vietri Sul Mare

Da scegliere se:
per voi essere in vacanza significa prima di tutto mangiare bene.
cercate uno scorcio verace della Costiera Amalfitana.
Vi troverete meglio altrove se:
venite in Costiera Amalfitana in cerca di un'esperienza glamour e mondana.
Sant'Agata e Nerano

Sant'Agata e Nerano

Hotel Nerano | Hotel Sant'Agata sui Due Golfi

E' perfetto per:
fare un tour gastronomico fra i sapori della costa.
godersi lunghe giornate di mare.
Meglio altrove se:
volete girare in lungo e largo: si trova infatti più vicino alla penisola sorrentina che alla Costiera Amalfitana.

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