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Festa dei lavoratori | 1º maggio di ogni anno

Festa del lavoro e dei lavoratori
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera

Data d'istituzione In Italia: istituita nel 1891, soppressa nel 1925 e reistituita nel 1945
La Festa del lavoro o Festa dei lavoratori è una festività mondiale celebrata il 1º maggio di ogni anno che intende ricordare l'impegno del movimento sindacale ed i traguardi raggiunti in campo economico e sociale dai lavoratori. La festa del lavoro è riconosciuta in molte nazioni del mondo ma non in tutte.

Origini internazionali 

Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (in Italia con il r.d.l. n. 692/1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867[1] nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa.

L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.

Lavoro | Strumenti | Guide e Test

Tutti gli strumenti utili per muoverti al meglio nel mondo del lavoro. I passi fondamentali per compilare un curriculum di successo, le mosse giuste per affrontare il fatidico colloquio e ancora le principali tipologie di contratto, le novità sul mercato del lavoro e i profili professionali più interessanti. Infine un'area test in cui verificare le tue conoscenze e accendere la tua curiosità.

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Approfondimenti

Lavoro | Coworking | L'approccio sostenibile

Coworking: lavorare con un approccio sostenibile

Non cambia solo la moda: anche il modo di lavorare subisce dei cambiamenti dovuti alle esigenze del momento. In tempi di crisi e di lavoro flessibile, arriva anche in Italia il coworking, ovvero “l’ufficio condiviso”.
Si tratta di spazi di lavoro condivisi, usati principalmente da lavoratori indipendenti come spazio per lavorare. In questo modo non solo si  condividono gli spazi e i costi infrastrutturali, ma è anche possibile  collaborare con gli altri membri. Il coworking realizza la condizione ossimorica del lavorare indipendentemente insieme. Coworking è sinonimo di stile di lavoro collaborativo e flessibile basato sulla fiducia mutuale e la condivisione tra i coworkers dei principali obiettivi e valori; nel coworking non esistono gerarchie e tutti possono apprendere dagli altri, arricchendosi dal punto di vista sociale, economico e culturale.

Il coworking risponde a molteplici richieste come: il bisogno  di flessibilità e risparmio economico per quei professionisti con la necessità di organizzare riunioni di lavoro, lavoratori stanchi di passare le giornate soli in casa, giovani imprenditori in cerca di una sede in cui avviare la propria attività. Infatti, in questi spazi condivisi non ci sono solo uffici, ma anche sale congressi dove si tengono eventi e corsi di formazione.

Il coworking sposa perfettamente la filosofia green, la quale assume una sempre maggiore valenza nella nostra vita. Raccolta differenziata, lampadine a basso voltaggio, energia verde sono solo alcuni esempi di azioni sostenibili intraprese non solo dai singoli individui, ma anche dalle grande aziende per salvaguardare il pianeta.

Il coworking stesso è una forma di lavoro sostenibile: invece di avere dieci lavoratori in altrettanti spazi di lavoro, qui si condividono le spese per il mantenimento di un edificio e degli apparecchi elettronici e spesso si recuperano edifici abbandonati, limitando così la cementificazione.
Diversi sono gli esempi di spazi adibiti ad uffici per il coworking creati in edifici abbandonati e First Floor è uno di questi. Si tratta di un open space di 1500 mq che occupa il primo piano di un cotonificio del 1882 a Roè Volciano, articolato su tre livelli e oggetto di un importante intervento di recupero firmato da un prestigioso studio di architetti locale.

Lavoro | Stiamo perdendo gli studenti e i ricercatori migliori


I migliori cervelli italiani sono in fuga. Molti sono già partiti, alcuni hanno messo radici all'estero, altri stanno pensando di staccare la spina da questo Paese. Una moltitudine di ricercatori, imprenditori e di menti nel campo della tecnologia che lasciano il "Bel Paese" a causa delle condizioni disastrose che il lavoro ha assunto negli ultimi vent'anni. Disoccupazione giovanile quasi al 37%, laureati che devono "accontentarsi" di fare lavori umili, quando sono fortunati e ne trovano uno, sia chiaro.

L'ISTAT ha calcolato che la proporzione di italiani laureati ed espatriati è raddoppiata tra il 2001 e il 2010. Le destinazioni sono di solito paesi europei come Gran Bretagna e Germania ma anche gli Stati Uniti. "Amo l'Italia ma ogni volta che torno vedo un Paese che va sempre più indietro", confessa Andrea Ballarini, un laureato in Economia che ha lasciato l'Italia tre anni fa, direzione USA. Dopo la laurea alla Bocconi non aveva intenzione di lasciare il nostro paese, voleva costruire la sua impresa proprio qui, in Italia.
Ma la crisi economica, e non solo, ha eroso molte delle possibilità di fare impresa e quindi il 32enne ha deciso di andarsene: "Insieme al mio socio abbiamo comprato un biglietto per San Francisco, volevamo sperimentare come funzionavano le cose nella Silicon Valley: non siamo più tornati". Nel frattempo in terra straniera ha avviato HyperFair, una piattaforma virtuale per fare business direttamente online.
"Tornato in Italia ogni giorno cominciava con una lista di problemi da risolvere, mentre qui in USA comincio ogni giorno con una lista di cose che voglio fare", continua. La chiamano "generazione perduta", quella dei giovani italiani in questo preciso momento storico.

Lavoro | Coworking | Definizione | Links

Il coworking è uno stile lavorativo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un'attività indipendente. A differenza del tipico ambiente d'ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiegati nella stessa organizzazione. Attrae tipicamente professionisti che lavorano a casa, liberi professionisti o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in relativo isolamento. L'attività del coworking è il raduno sociale di un gruppo di persone che stanno ancora lavorando in modo indipendente, ma che condividono dei valori e sono interessati alla sinergia che può avvenire lavorando a contatto con persone di talento.

Professioni | Paesaggista | Architettura del paesaggio

L'architettura del paesaggio, secondo un'accezione più recente del termine, è una branca dell'architettura che si occupa della progettazione di spazi aperti, quali parchi e giardini. La figura professionale che si occupa di questa materia è l'architetto paesaggista.

Secondo la definizione dell'EFLA (Fondazione Europea per l'Architettura del Paesaggio), il paesaggista è colui che pianifica e progetta paesaggi urbani e rurali nello spazio e nel tempo, sulla base delle caratteristiche naturali e dei valori storici e culturali del territorio. A questo fine fa riferimento a metodi e principi estetici, funzionali, scientifici e gestionali, con un appropriato uso di tecniche e materiali sia naturali che prodotti dall'uomo.
Il paesaggista deve possedere la capacità di:
  • creare e mantenere paesaggi che soddisfino le esigenze umane e naturali e i requisiti tecnici, prendendo in opportuna considerazione la necessità di preservare nel contempo l'ambiente naturale e il retaggio culturale;
  • identificare e rendere compatibili – mediante una fattibilità di ordine tecnico – sia i bisogni dei propri clienti che quelli della società in generale, entro i limiti imposti dai fattori economici.

Lavoro | Microsoft Italia cerca neolaureati


Lavorare in Microsoft

Vuoi portare le tue esperienze, abilità e passioni in Microsoft? Ti aspetta una grande opportunità, potrai avere una splendida carriera e ti sorprenderà il modo di vivere e di lavorare che si respira in azienda. Immagina l'eccitazione e la soddisfazione che proverai scoprendo quante esperienze potrai fare, dove potrai arrivare e le cose che potrai realizzare con il supporto e le opportunità che ti offrirà Microsoft.   

Microsoft, azienda innovatrice nel campo delle tecnologie, dei prodotti e delle soluzioni, tocca la vita delle persone di tutto il mondo e le aiuta a realizzare il proprio potenziale. Un business molto umano che incoraggia l'espressione individuale e la libertà di opinione di ogni dipendente.
Visita questo sito e scopri quanto possono portarti lontano le tue potenzialità all'interno di Microsoft.

EUROPASS | Lavoro | Documenti e Cv


Cos'è Europass

Un insieme di cinque documenti per far capire chiaramente e facilmente le tue competenze e qualifiche in Europa.
- Due documenti di libero accesso compilati dai cittadini europei:
  • Curriculum vitae ti aiuta a presentare le tue competenze e qualifiche in modo più efficace.
  • Passaporto delle lingue è uno strumento di autovalutazione delle competenze e delle qualifiche linguistiche.
- Tre documenti rilasciati da enti d'istruzione e formazione:

Il Fondo sociale europeo in Italia fino al 2013


Grazie a misure e partenariati finanziati dall'FSE e intesi a incrementare le flessibilità dei lavoratori e la competitività delle aziende, l’Italia sta adottando un approccio a lungo termine alla crescita e all’occupazione e sta pertanto costruendo un mercato del lavoro per il futuro, concentrandosi sull'integrazione dei sistemi di istruzione e formazione con il mondo del lavoro e assicurando un aiuto supplementare ai gruppi e alle regioni più vulnerabili.


Nel periodo 2007-2013, l'Italia attuerà 24 programmi operativi (PO), comprendenti 19 PO regionali, 2 PO distinti per le province autonome di Trento e Bolzano e 3 PO che abbracciano tutte le regioni rientranti nell'obiettivo Competitività regionale e occupazione (PO “Azioni di sistema”) e nell’obiettivo Convergenza (PO "Competenze per lo sviluppo” e "Governance e azioni di sistema”).

Lavoro e Disoccupazione | Progetti sviluppo



Le politiche attive per il lavoro e l’inserimento lavorativo sono priorità cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali dà attuazione attraverso progetti definiti nell’ambito di strategie comunitarie. Le aree di attività riguardano vari ambiti, il welfare e gli interventi mirati a ridurre le conseguenze della crisi, il passaggio dalla formazione al lavoro e l’inclusione sociale o l’immigrazione, per citare alcuni esempi.La gestione e la realizzazione dei progetti è affidata soprattutto a Italia Lavoro, la società partecipata che opera come ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

2012 | Il lavoro di un anno di Governo

Analisi di un anno di Governo

31 Dicembre 2012
A cura di Ufficio stampa e del Portavoce
LO SPREAD
In questo anno tutti gli italiani hanno preso confidenza con una parola – spread – che prima ignoravano perché appartenente più al mondo dei mercati finanziari che alla vita comune. La scelta è tra spendere ogni anno un montante astronomico di circa 5% del PIL, circa 75 miliardi di euro, in tassi di interesse, oppure usare queste risorse per migliorare il nostro sistema educativo o a finanziare la ricerca e innovazione.
Più l’Italia paga per finanziare il debito pubblico o rifinanziare l’indebitamento esistente e più questo colpisce negativamente anche l’erogazione del credito all’economia.
Tredici mesi fa la mancanza di liquidità e gli alti tassi di interesse avrebbero costretto al fallimento molte famiglie e imprese italiane, già colpite duramente. Gli investitori internazionali infatti credevano sempre meno alla capacità dello Stato di ripagare il debito pubblico e quindi erano disposti a finanziare l’Italia solo a tassi di interesse sempre più elevati.
Se il governo non fosse intervenuto, sarebbero state colpite, in primo luogo, le fasce più deboli: probabilmente non ci sarebbero stati fondi sufficienti per sostenere i lavoratori in cassa integrazione, per pagare le pensioni, per garantire l’assistenza sanitaria e gli altri servizi pubblici essenziali. I piccoli risparmiatori che avevano investito in titoli dello Stato avrebbero rischiato di perdere gran parte del loro patrimonio.

Studio | Master Online del Sole 24 ORE



Presentazione
Conseguire un Master della Business School del Sole 24 ORE oggi è più facile: non importa dove vivi, quante ore lavori, dove è la tua famiglia o quanto viaggi.
Con la tecnologia è possibile frequentare un Master on-line del Sole 24 ORE, accedere a un'aula virtuale e condividere con altri colleghi un'esperienza unica e qualificante.
Dal 1994 oltre 6.000 manager e 1.000 studenti si formano ogni anno nelle aule della Business School attraverso un modello formativo di successo e il confronto con i massimi esperti e giornalisti dei diversi settori, mentre oltre 1500 studenti e manager frequentano i corsi on-line del Sole 24 ORE e oltre 400 hanno conseguito l'attestato del Master della Business School.
Da oggi è possibile conseguire anche un Diploma frequentando uno dei 4 master di specializzazione che assicurano una formazione distintiva garantita dall'esperienza consolidata nel campo della formazione manageriale e post-laurea dalla Business School del Sole 24 ORE.
Master online si caratterizzano non solo per la qualità dei contenuti e dei docenti formatori del Sole 24 ORE, ma anche per la metodologia didattica innovativa.
Si svolgono interamente on line tramite una piattaforma multimediale che permette di ricreare le dinamiche di un'aula reale: video-lezioni con slide sincrone, file audio delle lezioni in formato Mp3,esercitazioni e project work svolti in gruppi attraverso il Collaborative learning, sempre con la supervisione del tutor on line e dei coordinatori scientifici.
Sono previste alcune sessioni in sede in occasione della giornata di apertura del Master e per sostenere gli esami intermedi e finali di fronte ad una commissione composta dai coordinatori del master.
L'offerta dei Master On Line con Diploma è stata avviata con successo nell'autunno 2012 con oltre 150 partecipanti nella community on line e prosegue nel 2013 con i seguenti
MASTER ON LINE:


Guide | Lavoro | Part time orizzontale, verticale e misto

Il contratto di lavoro a tempo parziale, conosciuto anche come contratto di lavoro part-time, è un contratto di lavoro subordinato caratterizzato da una riduzione dell'orario rispetto a quello ordinario (detto anche full-time), generalmente di durata di 40 ore settimanali.

La riduzione dell'orario di lavoro può avvenire secondo tre modelli:
  • tipo orizzontale: il lavoratore lavora tutti i giorni a orario ridotto;
  • tipo verticale: il lavoratore lavora a tempo pieno, ma solo in alcuni giorni della settimana, del mese, o dell'anno;
  • tipo misto: quando vi è la combinazione delle due modalità tra part-time orizzontale e verticale.
Il lavoro a tempo parziale non va confuso col contratto a termine, che prevede un orario a tempo pieno ma lo svolgimento dell'attività limitata in un determinato periodo temporale.
Il lavoratore part time ha diritto alla parità di trattamento, ossia al medesimo trattamento che riceve il lavoratore a tempo pieno inquadrato nello stesso livello; infatti:
  • Beneficia dei medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno, sia per quanto riguarda l’importo della retribuzione oraria, la durata del periodo di prova e delle ferie annuali, la durata del congedo di maternità/paternità e, dei riposi giornalieri, nonché riguardo alla durata della conservazione del posto in caso di malattia/infortunio, i diritti sindacali ed il calcolo delle competenze indirette e differite previste nei c.c.n.l.
  • Riceve un trattamento economico proporzionato in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, con particolare riferimento alla retribuzione globale e le sue singole componenti, la retribuzione feriale e i trattamenti economici per malattia, infortunio, malattia professionale e maternità.

Il contratto di lavoro a tempo parziale va stipulato con la forma scritta, ma soltanto ad probationem (in mancanza quindi non c'è nullità del contratto, ma si presume contratto di lavoro a tempo pieno); il contratto deve inoltre contenere la precisa determinazione degli orari ridotti. L'orario però può essere determinato con clausole flessibili, con la possibilità di variare le ore lavorative giornaliere in caso di contratto a tempo parziale orizzontale, o clausole elastiche per cambiare in tipo verticale o misto. Le modalità di uso e applicazione di tali clausole sono previste da leggi e contratti collettivi.

Il lavoratore part-time non deve essere discriminato rispetto al lavoratore a tempo pieno per quanto riguarda il trattamento economico e normativo.
Quindi ha diritto:
  • alla stessa retribuzione oraria del lavoratore a tempo pieno, anche se gli importi dei trattamenti economici per malattia, infortunio e maternità saranno calcolati in maniera proporzionale al numero di ore lavorate, salvo che i contratti collettivi non stabiliscano che il calcolo debba avvenire secondo parametri più favorevoli per il lavoratore;
  • allo stesso trattamento normativo dei lavoratori assunti a tempo pieno, quanto alla durata del periodo di ferie annuali, dei congedi di maternità e parentale, del trattamento di malattia e infortunio, ecc.
Rispetto alla precedente disciplina, il Dlgs 276/2003 prevede maggiore flessibilità nella gestione dell'orario di lavoro e minori vincoli per la richiesta di prestazione di lavoro supplementare, lavoro straordinario nonché per la stipulazione di clausole flessibili o elastiche. I contratti collettivi devono stabilire i limiti, le causali (per il lavoro supplementare), le condizioni e modalità (per il lavoro elastico e flessibile) e le sanzioni legati al ricorso al lavoro supplementare, elastico e flessibile. In ogni caso:
  • Lavoro supplementare: è l’orario di lavoro prestato oltre l'orario di lavoro stabilito nel contratto individuale di lavoro part-time orizzontale (anche a tempo determinato), ma entro il limite del tempo pieno. Il lavoro supplementare richiede il consenso del lavoratore. La mancanza del consenso non costituisce mai un giustificato motivo di licenziamento. I contratti collettivi stabiliscono anche il trattamento economico per le ore di lavoro supplementare.
  • Lavoro straordinario: è il lavoro prestato oltre il normale orario di lavoro full time fissato dalla legge o dal contratto collettivo. È ammissibile solo nel rapporto di lavoro part-time di tipo verticale o misto anche a tempo determinato.
  • Lavoro elastico: è prestato per periodi di tempo maggiori rispetto a quelli definiti nel contratto di lavoro part-time verticale o misto, a seguito della stipulazione di specifiche clausole.
  • Lavoro flessibile: è prestato in periodi di tempo diversi, rispetto a quelli fissati nel contatto di lavoro part-time di tutte e tre le tipologie, a seguito della stipulazione di specifiche clausole. Il lavoro a turni non integra una clausola flessibile.

Lavoro | Crisi drammatica

Mai così tanti disoccupati da 20 anni In cerca di un lavoro quasi 2,8 ...
La Stampa
Si riaccende l'allarme lavoro, con il numero dei disoccupati che a settembre raggiunge un record storico, il livello più alto da almeno venti anni. Si tratta di un esercito di quasi 2,8 milioni di persone, tutti alla ricerca di un posto che non si ...
Il Messaggero
ROMA - Il numero dei disoccupati a settembre è di 2 milioni e 774 mila, si tratta del livello più alto dall'inizio delle seriestoriche mensili (gennaio 2004) e dall'avvio di quelle trimestrali, ovvero dal quarto trimestre del 1992. È quindi un record ...
Borsa Italiana
Tra gli obiettivi delle nostre azioni c'e' poi il contrasto della disoccupazione giovanile, che e' di nuovo in aumento con il tasso oltre il 35%. In tal senso stiamo sviluppando il progetto Botteghe di Mestiere, che punta a far riscoprire alle giovani ...
Borsa Italiana
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 ott - "Le misure recessive di questo Governo, che stanno riducendo al lastrico le attivita' produttive del nostro Paese, insieme alle infauste riforme come quella del lavoro, hanno portato la disoccupazione a record ...

Lavoro | Arte | 100 NUOVI PROMOTORI in tutta Italia


FMR-ART'E' RICERCA 100 NUOVI PROMOTORI
FMR ART'E' società leader in Europa nella realizzazione e diffusione di opere d’arte e di editoria di pregio, con oltre 80.000 clienti e 200 agenti, in occasione del suo 20° anniversario di attività ha promosso un grande progetto di ampliamento della propria struttura commerciale e ricerca su tutto il territorio nazionale
100 NUOVI PROMOTORI

I Promotori di FMR-ART’E’ sono professionisti seri e preparati che operano esclusivamente su appuntamenti prefissati dalla Società.
Al ruolo di Promotori si accede attraverso un percorso di formazione da effettuare nella zona di lavoro.

Si offre: percorso di addestramento teorico e pratico di altissimo livello; inserimento in una realtà dinamica con ampi margini di crescita; provvigioni al più alto llivello del settore.

Si richiede: scolarità superiore, auto propria, spiccate doti relazionali, mentalità imprenditoriale.
Inviaci il tuo Curriculum a promotori@fmrarte.it

  • › Filosofia
  • › Artisti
  • › Eccellenze Artigiane
  • › Impegno sociale
  • › Informativa azionisti
  • CRISI | 180.000 lavoratori coinvolti e oltre 30.000 esuberi


    Circa 150 tavoli di crisi aziendale aperti al ministero dello Sviluppo economico per circa 180.000 lavoratori coinvolti e oltre 30.000 esuberi: l'autunno - secondo i sindacati che hanno rielaborato dati del ministero - si prepara ad essere molto difficile sul fronte delle crisi industriali, con la situazione più dura nell'ultimo ventennio. Ci sono poi altre migliaia di posti a rischio in vertenze che non arrivano neanche al ministero dello sviluppo economico come quelle delle piccole aziende tessili. Oltre alle vertenze sulle prime pagine dei giornali come quella del Carbosulcis e dell'Alcoa, ci sono decine di crisi ancora irrisolte, da quelle del settore elettrodomestici (Electrolux, Indesit, Antonio Merloni) a quelle del settore aereo (da Windjet a Meridiana) passando per la produzione nel comparto ferroviario (Ansaldo Breda e Firema), l'Ict e il tessile (alla crisi della Miroglio si è aggiunta quella di Sixty mentre una soluzione si è trovata per la Golden Lady/Omsa).
    Ecco, in sintesi, un quadro di alcune delle principali vertenze alle quali si sta cercando di dare una soluzione:
    - CARBOSULCIS: nella miniera che rischia la chiusura lavorano, spiega la Uilcem Sardegna, 480 minatori mentre altri 150 lavoratori sono impegnati nella manutenzione.Ieri il ministero ha assicurato che la miniera non interromperà l'attività, come paventato, il 31 dicembre e ha annunciato che chiederà al Parlamento una proroga di "sei mesi, massimo un anno" della scadenza prevista dalla legge 99/2009 per il bando di affidamento della relativa concessione.
    - ALCOA: nella multinazionale dell'alluminio lavorano in Italia a Portovesme, sempre in Sardegna, 540 addetti diretti mentre altri 250 circa sono impiegati nell'indotto. Nel complesso l'azienda tra Veneto e Sardegna occupa 900 lavoratori. Nonostante le trattative in corso La multinazionale ha rifiutato una proroga di una settimana dell'avvio della procedura di spegnimento degli impianti che parte oggi mentre la multinazionale Glencore ha confermato l'interesse per lo stabilimento ma si è presa una settimana di tempo per valutare. Il nuovo appuntamento è fissato per il 5 settembre.
    - E' già invece chiusa, sempre in Sardegna, l'EUROALLUMINA (400 dipendenti diretti). Circa il 20% degli operai è impegnato comunque nella manutenzione dell'impianto mentre gli altri sono in cassa integrazione. Il nodo resta quello dei costi energetici.
    - FINCANTIERI: il gruppo che occupa oltre 9.000 dipendenti ha circa 1.300 esuberi ma i livelli di cassa integrazione straordinaria al momento - spiega il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella - sono più che doppi rispetto a questa cifra.
    LUCCHINI: in crisi l'acciaieria con la chiusura ad agosto dell'altoforno di Piombino per carenza di ordini. Per i 1.943 lavoratori sono stati adottati contratti di solidarietà mentre gli enti locali chiedono al ministro dello Sviluppo economico un tavolo nazionale. Nel complesso il Gruppo (presente anche in Puglia e in Friuli Venezia Giulia) occupa 2.800 dipendenti.
    A.MERLONI: la vertenza - segnala la Cgil - è ancora aperta dopo la cessione di tre stabilimenti all'imprenditore della Qs Group con l'impegno di riassumere 700 lavoratori (ma l'azienda ne conta 3.500).
    - Resta problematica anche la situazione dell'ELECTROLUX con 800 esuberi su 7.000 dipendenti (ma 230 sono già usciti grazie a esodi incentivati).
    - Esuberi anche per l'INDESIT dopo l'annuncio della chiusura dello stabilimento di None che produceva lavastoviglie. L'Indesit ha 4.500 dipendenti, i posti a rischio sono 360.
    FIAT TERMINI IMERESE: resta ancora incerto il futuro dei circa 1.300 lavoratori dello stabilimento siciliano della Fiat chiuso lo scorso dicembre dopo che è sfumata l'ipotesi di impegno da parte di Dr Motors. Difficoltà ci sono anche in altri stabilimenti del Gruppo con l'annuncio di cassa integrazione per Pomigliano e Mirafiori.
    Vivono nell'incertezza anche i lavoratori dell'IRISBUS in cassa integrazione poiché - spiegano alla Cgil - non è stato ancora raggiunto il 30% da ricollocare in altri stabilimenti del Gruppo per accedere al secondo anno di cigs a zero ore. Il nodo resta la ricerca di un imprenditore che rilevi la produzione.
    NATUZZI: l'azienda che occupa 2.700 lavoratori per la produzione di salotti è in crisi e ha chiesto la cassa integrazione per 1.300 dipendenti.
    TESSILE: mentre al ministero dello Sviluppo economico approdano le vertenze più significative sul fronte dei numeri (come OMSA, MIROGLIO, ecc) ci sono decine di piccole aziende di conto terzisti che stanno chiudendo con diverse migliaia di lavoratori, soprattutto donne, che perdono il posto.
    COSTRUZIONI: la Cisl segnala come uno dei settori più in sofferenza sia quello delle costruzioni a causa del blocco degli investimenti pubblici, della crisi e dell'aumento dei costo dei mutui. Per l'occupazione si è registrato un calo del 5,1% tendenziale nel secondo trimestre 2012 con un picco del 10,1% al Sud.
    - WINDJET: L'azienda che occupa circa 500 lavoratori ha aperto la procedura di mobilità a metà 2012. A giugno è stato firmato un accordo al Ministero del lavoro per 2 anni di cigs a zero ore per tutti i lavoratori.
    MERIDIANAFLY: L'azienda - spiegano alla Cgil trasporti - ha aperto la procedura di mobilità a inizio 2012. Da giugno 2012 850 lavoratori sono in cigs per 7 anni (4 + 3). Il personale della compagnia ammonta nel complesso a 2.300 addetti.
    -TURISMO: In crisi anche diverse aziende del settore. Al ministero dello Sviluppo economico sono aperti tavoli per la VALTUR (3.600 i lavoratori dipendenti del Gruppo) e per l'ALPITOUR (3.500) a dimostrazione del fatto che la crisi non morde solo l'industria.

    Fonte: Ansa Economia



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    Eurospin è un azienda giovane, molto dinamica in continua espansione. Gli elementi principali che ci contraddistinguono sono il forte spirito di appartenenza, il forte spirito di squadra, la grande flessibilità dei suoi collaboratori e un orientamento deciso e costante verso l'ottenimento dei risultati. Eurospin è da sempre attenta alle Risorse Umane e offre la possibilità di inserirsi in una realtà Leader nel settore di discount italiano. Ogni collaboratore da noi si sente coinvolto in un progetto di ampio respiro, e può così crescere professionalmente attraverso la condivisione della responsabilità .
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    L'INSERIMENTO 

    La nostra grande realtà si può definire in continua evoluzione ed è per questo che Eurospin richiede sempre l'inserimento di nuove risorse umane per ogni livello e mansione nei punti vendita, nei depositi di distribuzione e negli uffici della sede. La selezione per i punti vendita si svolge mediante colloqui individuali approfonditi, realizzati dalla nostra rete vendita e con il supporto della Direzione del Personale. Dinamicità, flessibilità, professionalità e voglia di crescere sono le principali caratteristiche richieste ai candidati, mentre volontà, costanza e impegno sono i fattori vincenti per intraprendere una veloce ascesa professionale considerato che l'azienda privilegia un percoso di carriera interno.
    Il candidato ideale deve quindi possedere un forte spirito d'iniziativa, una spiccata capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e una predisposizione naturale al lavoro in Team.

    LA FORMAZIONE

    Ogni dipendente Eurospin riceverà, oltre ad un accurato e dettagliato affiancamento sul campo,  una formazione di base standard sulle norme giuridico istituzionali aziendali, sulle norme di sicurezza 81/08, sulle norme igienico sanitarie e una formazione commerciale volta a motivare i nostri dipendenti nel contatto quotidiano con il cliente. La formazione Eurospin è un modo per fidelizzare sempre di più i nostri collaboratori e per dare supporto tecnico e umano direttamente sul punto vendita. La formazione prevista per i neo assunti è solo l'inizio; in seguito ci saranno altri tipi e modi di formazione a seconda della mansione che si ricopre in azienda e del settore del quale ci si occuperà .




    Eurospin leader del mercato discount
    Eurospin è il più grande discount italiano con oltre 850 punti vendita in Italia e Slovenia. E’ una delle poche realtà economiche, nel settore distributivo, in continua espansione che mira a una rete di punti vendita sempre più capillare sul territorio. Nel 2010 il gruppo ha festeggiato 17 anni di attività e successi: Eurospin è leader nel settore per numero di punti vendita, fatturato e numero clienti, e lavora quotidianamente per rafforzare il suo primato in Italia e diventare una delle realtà più significative in Europa, mantenendo costantemente prezzi bassi con prodotti di qualità.
    Eurospin nasce nel 1993 da un gruppo di soci con una lunga esperienza nel settore della grande distribuzione. Eurospin è la risposta italiana alla crescente necessità di risparmio dei consumatori. Ha saputo adattare il format discount alle esigenze di prodotti di qualità nel rispetto del gusto e della tradizione. La formula si è rivelata vincente, per questo Eurospin è diventata una insegna di riferimento non solo per i clienti, ma anche per chi cerca un progetto imprenditoriale di successo.
    Negli anni, la rete dei punti vendita si è estesa a tutta Italia e alla vicina Slovenia, in quanto sempre più persone hanno scelto Eurospin e l’offerta si è arricchita allineandosi con le nuove esigenze e tendenze. La filosofia del gruppo non è cambiata: lavorare con il massimo impegno perché il marchio Eurospin sia sempre garanzia di risparmio e qualità.
    Il marchio Eurospin è diffuso tramite 5 società operative italiane:
    • Spesa Intelligente
    • Eurospin Tirrenica
    • Eurospin Lazio
    • Eurospin Puglia
    • Eurospin Sicilia
    una operativa in Slovenia:
    • Eurospin Eko.
    Eurospin Italia Spa dal 1993, anno della sua fondazione, è la capogruppo con funzioni di holding e gestisce le attività strategiche di acquisto, assicurazione qualità, ricerca e sviluppo, logistica, marketing, merchandising, controllo di gestione, elaborazione dati, progettazione, espansione.

    LA MISSIONE: LA SPESA INTELLIGENTE

    Il gruppo ha una missione principale: soddisfare le esigenze dei suoi consumatori, offrendo tutti i giorni dell’anno un assortimento completo di prodotti food e non food, di elevata qualità e di sicura freschezza, a prezzi davvero convenienti. L’obiettivo è soddisfare i clienti con cortesia e disponibilità diffondendo la fiducia nell’insegna e nei marchi di proprietà.

    QUALITÀ E CONVENIENZA AL PRIMO POSTO

    Da sempre il massimo impegno è dedicato all’individuazione e all’acquisto di prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi. Con il prezioso lavoro di squadra fra ufficio acquisti e ufficio assicurazione qualità, il gruppo Eurospin si muove seguendo unicamente l’obiettivo di una rigida politica di selezione dei fornitori, privilegiando unicamente quelli che offrono sicura garanzia di genuinità, freschezza e continuità qualitativa.
    A tutela della sicurezza alimentare della clientela, ogni prodotto proposto nei nostri punti vendita viene rigorosamente testato e controllato in laboratori di analisi accreditati. Eurospin assicura il mantenimento della qualità su tutta la filiera distributiva applicando rigorosamente le procedure previste dalle normative vigenti in tema di autocontrollo.

    LA FILOSOFIA DELL’ASSORTIMENTO

    Per garantire la varietà, la qualità e la convenienza dell’assortimento, la proposta Eurospin è costantemente aggiornata alle richieste del mercato, dando spazio anche a prodotti locali per soddisfare al meglio le esigenze tipiche delle aree dove il marchio è presente. Offriamo una gamma essenziale ma completa di prodotti alimentari, non alimentari, surgelati, di frutta e verdura, per un totale di circa 1.500 referenze. I nuovi punti vendita sono dotati anche di reparto macelleria, gastronomia, pescheria e pane fresco. Oltre alle numerose linee di prodotti alimentari, offriamo un’ampia gamma di utili prodotti non food (casalinghi, tessile, bricolage, ecc.).

    LA QUALITÀ DEL SERVIZIO

    Vogliamo offrire alla clientela un servizio sempre attento e cortese, rispondendo alle esigenze dei consumatori.

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